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Category Archive: video

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VIDEO | Come diventare giornalisti reinventandosi comunicatori

Oggi la figura del giornalista è sempre più in bilico per la mancanza occupazionale ma ci sono altre alternative. Il problema è cercare di “non perdersi” nei pianeti satellite della comunicazione. Ecco una riflessione sul tema: come fare per diventare dei giornalisti passando per la carriera del comunicatore.

Nel video che segue cerco di fare chiarezza sull’argomento parlando anche della mia esperienza professionale. La riflessione parte dal concetto di legislazione di settore, spesso contraddittoria. Proviamo allora a fare chiarezza con gli spunti che il legislatore ci da, come per esempio la legge 150 del 2000. Tracciare una linea di confine tra giornalismo e comunicazione è assai complesso, non provarci è però irresponsabile.

Il ruolo poi di addetto stampa e portavoce di un ente o di un politico – professioni sempre più indispensabili in un mondo dominato dai poteri della comunicazione – si sovrappone spesso al cronista che deve mantenere un profilo equidistante.

Questo, senza una riforma che assicuri tutele alla professione nelle sue svariate forme, è tuttavia difficile. Infatti oggi per arrivare a un reddito adeguato, un giovane laureato nelle materie di comunicazione deve sommare diversi ruoli, aggiungere al suo portfolio diversi clienti e spesso ci si trova a fare nello stesso alveo territoriale, il portavoce, il giornalista e il social media manager di tre istituti/persone diverse.

La scelta tra queste svariate figure diventa però difficile quando la media degli stipendi dei giornalisti freelance è praticamente inferiore ai 500 euro. Ecco allora il problema: provare a sdoganare il concetto di giornalismo “puro” all’anglosassone e reinventarsi comunicatori, senza deteriorare la qualità dell’informazione intesa sempre come servizio.

In fondo anche la comunicazione è un servizio, resa al cliente ma anche al consumatore/cittadino, capace così di avvicinare prodotti, istanze e idee che un tempo nuotavano e vivevano solo nell’etere televisivo, troppo distante dalla vita iper-connessa dei nostri giorni.

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EVENTI | A Tripi un “talk politico” in Live streaming per parlare di Referendum

Per il ciclo di incontri culturali del Museo di Tripi “Santi Furnari” il prossimo sabato 17 settembre si terrà il primo convegno dal titolo “Il referendum spiegato: luci e ombre sulla riforma Boschi-Renzi”

Il primo degli appuntamenti che darà inizio alla stagione culturale del Museo di Tripi, verterà dunque su una tematica politica molto attuale: il referendum costituzionale.

A novembre si vota il referendum costituzionale per la Riforma voluta dal Premier Renzi e dalla Ministra Boschi. Il Senato verrà davvero abrogato? Renzi lascerà il governo in caso di sconfitta? Questo referendum cosa chiede agli italiani?

Durante il convegno si spiegheranno alla cittadinanza presente la posizione dei partiti, le previsioni e i sondaggi, gli scenari futuri e cosa cambierà se passerà il Sì. Ospiti illustri motiveranno le ragioni del No e le ragioni del Sì.

Tanti gli ospiti dal mondo della politica

Il Sindaco di Tripi Avv. Giuseppe Aveni. I segretari provinciali dei movimenti giovanili di Pd (Massimo Parisi) e Forza Italia (Federico Raineri). Gli Onorevoli Bernardette Grasso (FI) e Nino Germanà (NCD), il direttore della testata online MondoNuovo Giovanni Frazzica, il Professor Maurizio Ballistreri, docente di diritto presso l’Università di Messina e già deputato regionale per il Psi. L’appuntamento al Museo Santi Furnari di Tripi è fissato per sabato 17 settembre alle ore 18.00.

L’evento sarà visibile sui canali streaming di Facebook in diretta

Sarà possibile commentare e chiedere agli ospiti chiarimenti sul voto e sulle posizioni politiche dei partiti. Il nuovo format, usato e abusato spesso da Renzi, verrà usato in questa sede per far interagire i relatori con il pubblico da casa e rendere più interessante e decisamente più “talk” il convegno suddetto.

Si è parlato spesso infatti dell’uso delle dirette Facebook in sostituzione dei canali tradizionali per diffondere contenuti mediatici. Sperimenteremo questo strumento proprio per parlare di politica affrontando tematiche particolarmente attuali.

Troverete sulla pagina Facebook del Comune di Tripi il video integrale in Live Streaming e successivamente anche sul mio profilo. Aspetto le vostre domande, dato che sarò il moderatore per l’occasione, così potrò girarle ai nostri ospiti “in studio”.

Santi

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L’ANALISI | Clinton, Renzi e la politica del remake: smarrite le idee?

Ha ragione Roberto Recchioni quando scrive che si nasce nuovi e si muore “remake”. L’autore di Dylan Dog fa riferimento ai grandi classici che tornano al cinema e in tv, da Twin Peaks a Ghostbusters, Batman, Star Wars, Indipendence Day.

Siamo a corto di idee?

Guardando lo scenario dell’industria culturale occidentale si direbbe proprio di sì. In politica poi, sembra abbastanza evidente che anche quando sia presente una novità, essa alla fine vada sempre nella direzione dello status quo. L’Italia di Renzi è l’Italia del Gattopardo. Ancora una volta. Come un gene individuato dall’intrepido Tomasi di Lampedusa nel dna alieno tutto italiano. Renzi confeziona riforme che portano alla stagnazione, la Gran Bretagna rispolvera la teoria isolazionista dei Paesi anglosassoni, la Germania di Frau Merkel gioca ancora a fare la voce grossa con le voci piccole degli stati satellite. C’è poi la notizia dentro la notizia: la Spagna, Paese occidentale abbandonato dai media, cresce il suo Pil dopo mesi senza governo stabile. Della serie “il corpo funziona anche senza testa” …in quel caso meglio!

Ma l’esempio più ambiguo viene dall’Occidente più smarcato che ci sia: gli Stati Uniti d’America

Lì assistiamo al remake dei remake. Da un lato un Clinton bis, dall’altra invece un candidato che è ancora alla ricerca di una sua identità ideologica e politica. Il camaleontico Trump gira in tondo all’estrema destra e all’estrema teoria del voltagabbana: quella cioè di chi si presenta sul palco e sfodera discorsi adattati ai contesti più disparati. Ci ha provato ad essere moderato, poi ricasca ancora come a Phoenix, a proposito di “rinascite”.

Ricorda un po’ i 5 Stelle in Italia: una smentita è una notizia data due volte e quindi passano da una issue a un’altra polarizzando le loro posizioni. Capire il grillismo è la sfida della fast politic 2.0 come direbbe il Professor Cacciotto. Le sfide degli analisti stanno tutte ovviamente dentro i confini dell’interpretazione e questa volta appare chiaro che chi nasce nuovo, per un datagate o un avviso di garanzia di troppo, muore irrimediabilmente remake.

Santi