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Nuovo algoritmo Facebook: come salvare la tua Pagina

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Nuovo algoritmo Facebook: come salvare la tua Pagina

Lo scorso 11 gennaio Mark Zuckerberg ha annunciato al mondo che il suo social network avrebbe aggiornato l’algoritmo che gestisce le newsfeed, la sezione aggiornamenti, penalizzando le pagine con poca interazione. Scopriamo insieme come arginare questo nuovo vincolo di Facebook con pochissimi passaggi.

Quali motivazioni si celano dietro questa precisa scelta aziendale? Ce lo dice lo stesso patron di Facebook, in un post che mira a chiarire perché si è scelto di scartare la visibilità nelle newsfeed per pagine e altri strumenti.

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«Con questo aggiornamento, vogliamo dare priorità ai post che accendono conversazioni e interazioni significative fra le persone. Per farlo, cercheremo di prevedere con quali post vorrai interagire con i tuoi amici, e cercheremo di mostrarteli più in alto nel feed».

 

Senza entrare in polemica col gigante di Cupertino, sarà molto più difficile per aziende medio piccole far conoscere le proprie novità attraverso la bacheca degli utenti che hanno già messo mi piace. Prediligendo la “relazionalità” tra utenti, infatti, si riduce di molto la possibilità per alcuni tipi di pagine di scalare la classifica dei giganti che non dovrebbero essere scalfiti da questa novità.

Rispetto all’aggiornamento di agosto, questo nuovo algoritmo è in linea con le scelte di Facebook di colpire sia chi favorisce le fake news tramite inserzioni, sia chi favorisce il clickbait. Quest’ultima pratica crea false aspettative portando fuori dal social gli utenti attratti da un’esca falsa.

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Come intervenire in concreto?

Ci sono due possibili vie, la prima sembra quella preferita da Facebook: le inserzioni. E’ abbastanza naturale, a fronte del nuovo algoritmo, per non farsi travolgere da contenuti più ricondivisi, pagare risulta l’unica soluzione.

Oppure creare relazioni. Questo potrebbe essere il futuro della comunicazione su questo tipo di social, sempre più “media” a tutti gli effetti. Nel futuro saranno gli utenti di Facebook a selezionare i contenuti informativi e questo potrebbe tagliare fuori parecchie piccole e medie imprese.

A relazionalità imposta si risponde quindi con relazionalità strategica. Come fare?

  • I contenuti vanno studiati e ripensati per coinvolgere il pubblico. Quindi call to action ma anche notizie-intrattenimento che favoriscono l’engagement. Selfie, video degli utenti, commenti devono essere il nostro pane quotidiano per restare vivi sui social. Se poi siamo fortunati saremo anche viral.
  • I contenuti devono essere pensati per inserirsi all’interno di conversazioni quindi devono coinvolgere sempre più gli utenti. Il nuovo algoritmo penalizzerà quei contenuti con pochi likes ma soprattutto con pochi commenti, bisognerà attrezzarsi e ripensare la propria strategia top down facendola diventare sempre più grassroots.
  • Sfruttare il fandom, coinvolgere gli utenti, renderli protagonisti. Calibrare i contenuti sui micro-target. E soprattutto sfruttare la tendenza del momento: i V-Log, ossia le rubriche video pre-confezionate coinvolgendo opinion leader, star, esperti, persone note.
  • Cercare di avere l’esclusività sui social su qualunque tipo di notizia o prodotto può aiutare a creare condivisioni e partecipazione. Se prima l’originalità era infatti una delle caratteristiche del marketing non convenzionale in rete, oggi diventa il vero cavallo di battaglia.

 

Se volete approfondire l’argomento scrivetemi sul mio profilo Facebook o su Twitter, anche se ultimamente preferisco Linkedin.

Torneremo sull’argomento poichè questo è un periodo di transizione in cui tutti si stanno attrezzando per restare “a galla” e anche noi impariamo mentre sperimentiamo nuove soluzioni.

Santi Cautela

Santi Cautela

Appassionato di cinema e politica, spesso confuso tra questi due mondi. Mi occupo di comunicazione politica e pubblica. Americanista convinto, seguo e commento campagne elettorali e fatti di attualità cercando il più delle volte di andare oltre la superficie. Ma non troppo.

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